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I  10 consigli base per cominciare a curarsi con il cibo

  1. No al cibo spazzatura. Gli alimenti ricchi di grassi saturi e di zuccheri raffinati ad alto indice glicemico accrescono il rischio di malattie cardiovascolari e metaboliche, nonché la comparsa di alcuni tipi di tumori.

  2. Meno carne, ma di migliore qualità. Le carni di bassa qualità – trattate con conservanti come i nitriti e i nitrati o provenienti da animali allevati con antibiotici e ormoni – sarebbero da evitare il più possibile.

  3. Più frutta, verdura e vegetali in genere. Per prevenire molte malattie, migliorare la digestione, rallentare l’invecchiamento, disintossicare l’organismo e mantenere in salute il microbiota dell’intestino. Un’alimentazione con una solida base vegetale è il punto di partenza per curarsi con il cibo.

  4. I grassi giusti. Gli insaturi, gli Omega 3 e gli Omega 6 – contenuti nell’olio extravergine di oliva, nel pesce azzurro e nella frutta secca – contrastano le malattie cardiovascolari e sono fondamentali per il metabolismo. Una riduzione estrema dell’apporto lipidico può essere dannosa.

  5. Poco zucchero e poco sale. Meglio abituarsi a limitare l’uso di zucchero e sale, i due fattori di rischio alimentare di gran lunga più sottovalutati. Per dolcificare è bene preferire il miele, mentre per insaporire contenendo l’assunzione di cloruro di sodio, le erbe aromatiche e le spezie possono essere di grande aiuto.

  6. Abbassare l’indice glicemico dei pasti: più fibre e carboidrati di qualità. Le farine integrali o semi-integrali, più salutari e ricche di nutrienti, sono sempre da preferire alle classiche tipo 0 e tipo 00, anche per diminuire il rischio di sviluppare intolleranze e malattie metaboliche, come il diabete. Per abbassare il tenore glicemico dei pasti, può essere utile abbinare i legumi ai cereali.

  7. Cotture semplici, per mantenere le proprietà degli alimenti. Le cotture a temperature molto elevate, come quelle alla griglia e le fritture, possono rilasciare sostanze cancerogene. Le verdure sono da preferire crude o cotte al vapore.

  8. Una dieta ricca e varia. Un’alimentazione diversificata e non monotona assicura l’apporto di una vasta gamma di nutrienti e contribuisce al benessere complessivo dell’organismo.

  9. Questione di quantità. È il più semplice dei consigli, ma il senso della misura è il migliore degli alleati per iniziare a curarsi con il cibo.

  10. Un’alimentazione regolare e in funzione dell’attività fisica. Suddividere il consumo giornaliero di cibo sui 3/5 pasti al giorno, senza trascurare la colazione. Meglio limitare al minimo le abbuffate e alimentarsi sempre in base al tipo di attività fisica che si svolge.(Fonte: www.ilgiornaledelcibo.it)